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21 luglio 2011
21 luglio 2001 - 2011 non abbandoneremo mai quell'idea!
 21 luglio 2011 e... sono passati già 10 anni, mi vengono i brividi se ci penso. In questi giorni in cui trionfa da un lato la politica del nulla e dall'altro l'indignazione priva di scelte, tutti dovremmo sentire la mancanza del movimento di quegli anni. Le piazze piene di ragazzi, ragazze, uomini e donne che non sventolavano le manette e non stavano dietro al gossip del "sono tutti uguali". Noi avevamo il coraggio di DISUBBIDIRE ad ogni pensiero unico e chiedevamo un mondo più giusto. Per questo fu ordinato alle forze dell'ordine di AMMAZZARE il movimento.
Credo però che chi ha lottato in quegli anni non abbandonerà mai l'idea che avevamo in testa, cioè che partendo dai territori un altro mondo sia possibile . Uno style di vita che continua a vivere in noi, in ogni cosa che facciamo.
Max Micacchi

| inviato da admin54 il 21/7/2011 alle 9:50 | |
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25 maggio 2011
25 maggio 2011 - ripensiamo la politica?
Il voto del 16 maggio RIPENSARE la politica? 
A Cave in questi giorni il fermento politico è altissimo, siamo forse abbastanza lontani dal prossimo appuntamento elettorale (escludendo eventuali colpi di scena mancano ancora due anni e mezzo per le prossime amministrative), ma vale la pena fermarsi e riflettere un po’. Chi ha votato domenica scorsa ci ha detto tante cose. Nel paese c’è una voglia di cambiare enorme, le macchine del fango nelle grandi città sembra comincino a perdere colpi. Secondo me c’è voglia di politica fatta da chi vuole sporcarsi le mani senza eccessi, urla, insulti, beghe, prove di forza e bugie. C’è voglia di cambiamento, non penso solo a fattori anagrafici ma anche e soprattutto a elementi legati al merito, se poi le due cose coincidono allora è ancora meglio. Ci troviamo davanti al crollo degli imperi oppure si risolverà tutto quanto con battute e finti cambiamenti basati su logiche familiari e Baronali? Sarebbe bello parlare di questo, magari organizzare una tavola rotonda aperta che metta al centro il coraggio e la voglia di chi ha ancora voglia di fare POLITICA per il BENE COMUNE. Massimiliano Micacchi
| inviato da admin54 il 25/5/2011 alle 15:4 | |
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24 maggio 2011
Da DECODER DEL 7 MAGGIO
BASTA CASTE! L’ITALIA CHE VOGLIAMO E’ QUELLA CHE INVESTE SUL FUTURO. In questo paese non c’è solo un problema di giustizia, certo le manette al vento sono suggestive, ma l’Italia deve ricominciare a progettare ed investire per il proprio futuro. E’ urgente occuparsi del presente pensando al tempo futuro per non continuare a rimanere sconvolti, quando si va a guardare i grafici della disoccupazione. spinti da questa idea abbiamo il dovere di mettere nuovamente al centro dell’agenda politica il tema della crescita legata al lavoro. La maggioranza di governo (si spera non più nel paese) ha altro per la testa… per esempio qualche giorno fa, dopo aver partecipato all’ennesima cerimonia e avere assistito alla partita del Milan, il Presidente Silvio Berlusconi è ritornato ad Arcore per prepararsi all'udienza preliminare di sul caso Mediatrade, dove è imputato insieme al figlio Pier Silvio, a Fedele Confalonieri. Non hanno tempo per poter preoccuparsi di mettere apposto i nostri conti e le politiche per il lavoro. Inoltre mancano le capacità e le professionalità, poiché gli uomini di PdL e Lega si stanno dimostrando veramente mediocri. I richiami arrivano da tutte le parti. Dopo il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nello scorso fine settimana l’economista Mario Monti, ex commissario europeo alla concorrenza, ha espresso un parere che lascia poco spazio alle interpretazioni di comodo, ha fatto sapere che nella politica del governo manca una componente essenziale: le riforme per la crescita dell’economia e per dare lavoro. Il Partito Democratico nel suo ruolo di opposizione sta lavorando per costruire una prospettiva di governo. "Il Pd vuole essere il partito del lavoro". Così afferma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nel videomessaggio registrato in occasione del 1 maggio: “c'è troppo poco lavoro, troppo poco lavoro per le donne, troppo poco lavoro per i giovani” - "Solo uno su cinque è occupato. E quasi sempre lo è con un contratto precario. Il lavoro precario deve costare di più di quello stabile". "Noi vogliamo essere il partito del lavoro e rimettere al centro dell'attenzione questo problema". Ma il Pd va anche oltre ed infatti i segnali, sia di Draghi, che di Monti, collimano molto con le proposte messe a punto dal Partito democratico nel suo progetto nazionale per le riforme, ne è una conferma la condivisa necessità di dare impulso ed incrementare le liberalizzazioni. Anche Sabato 7, a Bergamo, la Confindustria parlerà dell’assenza di riforme. Alla vigilia dell’appuntamento di Bergamo l’organizzazione rappresentativa delle imprese si espone così: “Se questo Paese continua a crescere poco, dice Emma Marcegaglia, "non andiamo da nessuna parte. Questo Paese deve tornare a crescere al 2%". E per ricominciare a crescere "bisogna avere i conti pubblici in ordine". C’è poi un altro grande capitolo che è quello delle riforme strutturali, con idee attuali e audaci magari mettendo un gigantesco stop! alle rendite di posizione e alle caste, inoltre una vera informatizzazione del sistema con in coinvolgimento dei tantissimi cervelli di questo paese parcheggiati in attesa di tempi migliori. Ovviamente non è una pretesa generazionale, ma la necessità di un futuro contraddistinto dal concetto di “merito”.
| inviato da admin54 il 24/5/2011 alle 17:51 | |
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15 ottobre 2010
DAL NUOVO CORRIERE DEL 9 OTTOBRE
 Un consiglio comunale affollato e ansioso di vedere novità politiche che non sono arrivate.
Un Consiglio Comunale singolare. Questa sarebbe l’espressione più corretta per descrivere la seduta che si è tenuta nella giornata del 30/9/2010, i punti all’ordine del giorno vengono trattati tutti e l’interesse dell’assemblea è indirizzato soprattutto verso la questione mercato settimanale (presentazione delle firme raccolte da Cavemica)
L' assessore competente Lupi, in relazione alla discussione dopo aver esposto le motivazioni secondo cui non sarà possibile riportare il mercato nel piazzale dell'ex stazione ha fatto presente che lo spostamento avverrà verso l’area del nuovo parcheggio sito dietro i locali dell’Unicredit Banca. Quello che questa settimana ci interessa analizzare è l’aspetto più squisitamente politico dell’assemblea, insomma alcune anomalie rispetto al solito sono evidenti, intanto possiamo dire che vi e' stata un'inattesa presenza di cittadini e di politici locali improvvisamente interessati. Ci domandiamo è un inaspettato attaccamento all’istituzione locale e a ciò che viene discusso oppure vi e' nell'aria qualche nuovo accadimento nella politica cittadina, le voci sono tante ma noi siamo persone serie e ci limitiamo semplicemente a rilavare il cambio di passo rispetto alla risposta della città nei confronti dell’assemblea.
Umbertini è stimato a Cave ed anche fuori dalla città il suo consenso è in crescita, e allora cosa succede? Viene da pensare che i suoi compagni di viaggio storici non riescono a reggere il confronto ed allora si mettono in moto per sondare nuove strade. Ipotesi, semplicemente ipotesi.
Sarà che i gruppi PDL o di FLI (la nuova formazione di Gianfranco Fini) cominciano a spostare anche a livello locale le novità del caos in seno al Popolo della Libertà nazionale.
Forse il rinato interesse per la politica locale è tutto da ricercare nei nuovi assetti, ed è proprio da qui che parte l’interesse che ha caratterizzato tutta la durata del Consiglio Comunale. Una assemblea quella consiliare di Cave che è composta in gran parte dalle diverse anime che alimentano il PDL, ed allora i cosiddetti finiani o i berlusconiani dell’ex feudo nero cosa hanno in mente? Magari dei nuovi gruppi di maggioranza, si! probabilmente la gente e gli addetti ai lavori si aspettavano questo, sapendo noi tutti, che non si tratterebbe evidentemente di semplici adesioni a nuovi gruppi, ma vista la situazione, scelte del genere avrebbero un peso enorme sull’assetto generale della maggioranza che ha vinto le elezioni ed anche su la parte di opposizione che fa riferimento al centrodestra. Certo deve essere complicato amministrare con una Regione Lazio ormai lontanissima dalle esigenze dei fedelissimi (a Polverini) cavensi. Sono lontani i tempi in cui da questo giornale elencavamo contributi e attenzioni della Regione Lazio per la città della Sirena, già! sono lontani. Si chiamava centrosinistra quello che governava il Lazio e Cave paradossalmente a quei tempi stava molto, molto meglio. Fa male a tutti dirlo ma quella primavera è arrivata grazie al centrosinistra e agli uomini che lo guidavano in Regione senza mai dimenticare amministrazioni e realtà del nostro territorio che ovviamente sapevano lavorare bene.
Massimiliano Micacchi
| inviato da admin54 il 15/10/2010 alle 15:56 | |
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25 agosto 2010
CAVE CONTINUA A CRESCERE CON L'AIUTO DEL PD
In relazione a contributi arrivati recentemente per eventi nella Città di Cave ed alla grande confusione rafforzata da manifesti e depliant a dir poco RIDICOLI... ricordo a tutti che il PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA E' NICOLA ZINGARETTI (PD). RICORDO inoltre che almeno li' ilPdL è all'opposizione... A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE.
http://www.provincia.roma.it/istituzionale/la-provincia/il-presidente
| inviato da admin54 il 25/8/2010 alle 15:4 |
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20 agosto 2010
"Salviamo Sakineh dalla lapidazione"
SI CREANO MOSTRI, QUANDO DAVVERO RELIGIONE E DITTATURA FANNO LOGGIA SUL BALCONE.....
Mobilitazione per la donna condannata in Iran
da: www.repubblica.it
Nuovi appelli degli intellettuali francesi. Pressione della Turchia sul governo di Teheran. In Italia lettera della fondazione Barnabei all'ambasciatore
ROMA - Si allarga di giorno in giorno la mobilitazione per salvare la vita a Sakineh Mohammadi Ashtiani, e per complicità nell'omicidio del marito. In Francia, in particolare, si susseguono gli appelli al governo di Teheran, e lo stesso presidente Nicolas Sarkozy sta seguendo in prima persona la vicenda. Al momento le autorità iraniane sembrano però sorde a ogni richiamo alla clemenza: il 13 agosto la donna di 43 anni, madre di due figli, è stata costretta .
Un nuovo appello firmato da quindici intellettuali francesi, tra i quali Max Gallo e Daniel Salvatore Schiffer, è stato pubblicato oggi sul giornale belga Le Soir e su due giornali lussemburghesi, Tageblatt e Le Quotidien, mentre nei giorni precedenti era stato pubblicato su diversi giornali francesi. Ed è stato rinnovato l'appello promosso dal filosofo francese Bernard Henry-Levy, al quale negli ultimi giorni hanno aderito Catherine Deneuve, Jane Birkin, Charlotte Gainsbourg, Jeanne Moreau, e personalità politiche come Martine Aubry, Valery Giscard d'Estaing e Bertrand Delanoe. Ha firmato anche l'attore Gerard Depardieu. E oggi è arrivata anche una nota in cui il ministro degli
Esteri francese Bernard Kouchner afferma che Parigi "non lascerà nulla di intentato pur di salvare Sakineh da una morte atroce" e invita le autorità di Teheran "ad ascoltare la voce della comunità internazionale e la mobilitazione delle società civili".
Ma la Francia non è il solo Paese a premere perché Sakineh non venga uccisa e venga liberata: il presidente brasiliano Lula aveva offerto asilo alla donna, richiesta respinta seccamente dal governo iraniano, e il governo turco, scrive oggi il quotidiano Zaman, ha posto la questione all'attenzione delle autorità di Teheran durante un incontro in cui si è parlato anche del programma nucleare della Repubblica islamica.
In Italia oggi la fondazione Rocco Barnabei, con sede a Siena, ha inviato un appello all'ambasciatore iraniano a Roma Bahram Ghasemi: "La nostra fondazione, che persegue tra le sue finalità l'abolizione della pena di morte e l'affermazione dei diritti umani, si associa all'appello lanciato a livello internazionale da insigni personalità del mondo politico e culturale per salvare Sakineh dalla pena di morte. Ci rivolgiamo a lei e alle autorità iraniane affinché venga sospesa e revocata la condanna a morte per lapidazione, fissata per il 21 agosto con l'imputazione di presunto adulterio e complicità nell'omicidio del marito".
Nell'appello si chiede anche il riesame del caso, che Sakineh Mohammadi Ashtiani "veda riconosciuta definitivamente la sua innocenza e cessino tutte le azioni di violenza, tortura e violazione della dignità che questa giovane donna ha subito e subisce in nome dell'affermazione di una giustizia che la colpisce ancora più duramente in quanto donna che nel suo Paese si vede negato il riconoscimento dei diritti umani anche più elementari".
(20 agosto 2010)
| inviato da admin54 il 20/8/2010 alle 17:37 |
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18 agosto 2010
PD CAVE / UN CONGRESSO PER CAMBIARE?
Lettere dal mare 2
Se è vero che il Governo Berlusconi potrebbe avviarsi presto a conclusione, non è detto che stia finendo il Berlusconismo e non è detto che la gente stia capendo quanto il nostro PD sia pronto a prendere il comando della situazione dinanzi ad uno scenario economico pesantemente compromesso.
A Cave, la rappresentanza del PD e di altre forze politiche a noi vicine allo stato attuale è davvero imbarazzante. Ci troviamo ad essere in consiglio comunale con un solo consigliere mentre nella passata esperienza amministrativa il PD poteva contare addirittura su un gruppo di tre consiglieri.
Forse si andrà presto a congresso. E’ quindi necessario capire cosa vogliamo essere, come vogliamo essere e dove potremo andare. Non credo che l’ennesimo dibattito che si apre e si chiude tra noi addetti ai lavori possa aprire nuovi grandi scenari. Di sicuro occorre fare quello che noi di Progettocave senza mai tradire chiediamo da tempo: APRIRE ANZI SFONDARE LE PORTE della sede in Corso Vittorio Emanuele. Forse se qualcuno avesse ascoltato la nostra voglia di primarie ai tempi delle amministrative ora staremmo meglio. Magari con noi si sarebbero misurate altre forze che avrebbero poi stretto l'alleanza e magari sarebbero state vinte (le primarie) dallo stesso candidato scelto dalla sezione del PD.
In questa calda e movimentata estate mi permetto solo di lanciare un sassolino contro quel no alle primarie, accompagnato da alzate di spallucce e dicevano "so regazzi". Ora però come sempre a lavoro per un partito migliore lasciando dietro le polemiche e le stupidaggini usate sempre contro di noi davanti alle quali davvero c'è da alzare 10, 100, 1000 spallucce.
Max Micacchi
| inviato da admin54 il 18/8/2010 alle 19:24 | |
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13 agosto 2010
LETTERE DAL MARE
Quale Italia per la piccola Zoe?
Sono al mare, la mia nipotina Zoe mi ha appena raccontato che vorrebbe vivere in un paese diverso. Lei è piccola, addirittura dice: "voglio vivere dove tutti parlano inglese". Zoe ha solo tre anni e non so perchè già desidera questo, magari ha semplicemente visto un negozio di giocattoli americani. Probabilmente cambieranno le motivazioni, diventeranno più serie col tempo, ma sono sicuro che questo desiderio non andrà via molto facilmente. Come potremmo del resto convincere Zoe che questa Italia di Berlusconi, fatta di ladroni, degrado sociale, valori inconsistenti, tettone, tettine, nani e ballerine da parlamento sia un buon posto dove crescere?
Fin qui ci siamo, probabilmente con un po' di populismo ed una battutina pop di chiusura sarei accattivante e mi beccherei le simpatie di tanti, ma non me la sento. Io non me la sento di assolvere il mio paese anzi chi lo abita (senza escludere me stesso, poiché sento di dover fare di più). Qui la differenza è netta, da una parte c'è il mondo di Berlusconi, ovvero chi ha massacrato le nostre istituzioni, il nostro commercio, la nostra piccola e media impresa, la scuola riformata anzi assassinata dal Ministro Gelmini (PdL). Dall’altra parte magari nella coscienza di dover migliorare c’è la parte pulita e sana del paese e c’è un partito, il mio partito DEMOCRATICO che con rispetto delle istituzioni può mettere in campo le riforme per il Paese necessarie attraverso le quali contare ed essere rispettati, ma soprattutto riforme e azioni per proteggere le fasce sociali più deboli, quelle maggiormente aggredite dalla crisi ma anche da finanziarie come quelle “tremontiane”del PdL, in cui a pagare sono sempre gli stessi.
In tale scenario il paese dovrebbe ribellarsi e soprattutto iniziare a votare decentemente, ma oggi sembra prevalere un atteggiamento opposto. Gli italiani probabilmente prime vittime del sistema televisivo pilotato da Berlusconi si muovono tra l’indifferenza ed il “sono tutti uguali”. Questa è la mia sensazione e la scrivo con la speranza di sbagliare. A questo punto, scusate la volgarità, come dicevo sono al mare, in Francia per la precisione e con francesismo, ribadisco un concetto a me assai chiaro: “ tutti uguali una sega”. Non prenderne atto significa essere complici del disastro. Forse presto si vota, spero l’istinto suicida stavolta non prevalga e se il cambiamento non interessa alle nostre generazioni, aprite la testa per il bene delle tante Zoe che meritano un paese migliore.
Max Micacchi
| inviato da admin54 il 13/8/2010 alle 0:28 |
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26 luglio 2010
CAMBIARE CAVE GUARDANDO ALL’EUROPA E’ LA SFIDA PER VINCERE.
CAMBIARE CAVE GUARDANDO ALL’EUROPA E’ LA SFIDA PER VINCERE. 
Viviamo a Cave due passi da Roma (cuore del vecchio continente). Nel corso degli ultimi decenni in Europa è aumentata l'attenzione per il tema della riqualificazione urbana, sia in relazione alla visione di sviluppo locale sia pensando alla lotta all'esclusione sociale e territoriale. Alcune parti del sistema urbano – a Cave come in altre città del nostro territorio – mostrano caratteristiche e problematiche comuni per determinati gruppi sociali che vi abitano: abitazioni fatiscenti, insufficiente dotazione di risorse e servizi e scarsa accessibilità alle opportunità. Per dare impulso a vere politiche di riqualificazione urbana è necessario che l'azione politica sia aderente alle priorità dettate localmente: spesso si assiste a fenomeni di clientelismo che poco hanno a che vedere con lo sviluppo del territorio e di chi lo abita. Sono dell’idea che solamente guardando all’Europa e attuando politiche volte alla mobilità, al risparmio energetico e contemporaneamente pratiche di governo dei fenomeni sociali capaci di tirare fuori le migliori energie della nostra città riusciremo a far diventare Cave la città che tutti sappiamo deve assolutamente diventare. Abbiamo perso troppo tempo, ora occorre rimboccarsi le maniche e darsi da fare. A Cave, c’è una nuova generazione di gente impegnata in politica pronta a battersi per farlo, dobbiamo crederci per il bene comune. Da questa città deve partire un esempio, state collegati, il 2010 è il punto di partenza del cambiamento, non mi interessano i contenitori, sto dalla parte di chi VUOLE DI PIU’ e con quelle persone voglio costruire un grande ponte partendo anche da quanto di positivo è stato fatto attraverso gli enormi contributi e le battaglie del partito in cui credo: IL PARTITO DEMOCRATICO. Massimiliano Micacchi
| inviato da admin54 il 26/7/2010 alle 12:9 | |
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19 aprile 2010
ANCORA VIOLENZA E ANCORA GIOVANISSIMI. QUESTA NON E' LA MIGLIORE CAVE POSSIBILE! CAMBIAMOLA...
CAVE - l'area davanti al centralissimo piazzale della ex stazione - storico luogo frequentato dalla comunità giovanile di Cave, torna ad essere teatro di violente aggressioni, proprio li davanti venerdi si è consumato l’ennesimo atto di violenza nei confronti di un debole, stavolta ai danni di una persona anziana. Molti cittadini lamentano l’assenza delle istituzioni più volte sollecitate ad intervenire in una situazione ormai intollerabile, perché quella cosa che molti chiamano BULLISMO a Cave c'è e si sente forte, dunque è ora di intervenire. Non ci interessa trovare dei colpevoli nelle istituzioni, ma ci interessano le soluzioni e pensiamo di aver da fare delle proposte serie al Sindaco della nostra città, staremo a vedere se saremo ascoltati. Di seguito un'articolo relativo al fatto. Attraverso il nostro attivismo web siamo stati capaci di attirare l'attenzione delle agenzie stampa, perchè non si può più tacere davanti a queste involuzioni della società. PROGETTOCAVE Massimiliano Micacchi __________________________
__________________________ __________________________ _____ Cronaca Italia - Cave (Rm), lite in strada. Ragazzo picchia anziano, arrestato Prima la lite in strada e poi le botte: un ragazzo di 19 anni ha punito così un anziano 83enne reo di averlo fatto innervosire nei pressi della stazione di Cave. Erano da poco passate le 20 quando la vittima, diretto a casa alla guida del suo Ape, ha inavvertitamente sfiorato il giovane che transitava lungo la strada. Ne è nato un diverbio nel corso del quale l’aggressore, ad un certo punto, incurante dell’età del suo interlocutore, lo ha violentemente colpito alla schiena facendolo cadere a terra e facendogli battere la testa ed il torace. Alcuni cittadini, presenti alla scena, hanno chiamato i soccorsi e segnalato l’accaduto al 112. Il pensionato è stato trasportato presso il vicino Ospedale di Palestrina mentre i carabinieri, grazie alle testimonianze di alcuni passanti, si sono messi sulle tracce dell’aggressore riuscendo ad individuarlo e a fermarlo. I medici del pronto soccorso, dopo le indagini diagnostiche del caso, hanno ricoverato l’83enne avendo riscontrato un trauma cranico e facciale, oltre alla frattura di una costola. La prognosi è di un mese. Per il 19enne, già protagonista in passato di analoghe vicende, sono scattate le manette. FONTE: http://www.blitzquotidiano .it/cronaca-italia/cave-ro ma-picchia-anziano-332032/
| inviato da admin54 il 19/4/2010 alle 13:42 | |
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